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L’istruttore seduto al tavolo mandava dei comandi facendo accendere delle luci colorate sul pannello dello sfondo e il candidato doveva muovere la leva di legno davanti alla quale era seduto seguendo queste indicazioni. Tramite dei collegamenti elettrici e utilizzando il cronoscopio di Hipp l’istruttore poteva controllare il tempo impiegato e l’esattezza della manovra operata.

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Questo apparecchio, ideato da Gino Galeotti, serviva a testare il grado di attitudine allo sforzo muscolare degli aspiranti piloti. Foto d'epoca

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Questo apparecchio, ideato da Gino Galeotti, serviva a testare il grado di attitudine allo sforzo muscolare degli aspiranti piloti

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La campana in ferro era collegata ad una pompa meccanica che aspirava l'aria simulando al suo interno le condizioni di rarefazione dell'aria in quota. Foto d'epoca.

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Un buon pilota doveva riuscire a tollerare notevoli e rapidi sbalzi di pressione senza accusare particolari disturbi. Per questo motivo nel laboratorio di Fisiologia dell’Università di Torino si svolgevano i test attitudinali per gli aspiranti piloti della prima guerra mondiale, si effettuavano dei test utilizzando una grossa campana metallica in grado di ospitare una persona. Una pompa permetteva di ridurre progressivamente la pressione all’interno della camera, simulando la rarefazione dell'aria in quota. Si registravano quindi i parametri fisiologici quali la regolarità del respiro e la frequenza cardiaca dell’aspirante pilota. Il tutto veniva registrato da un chimografo, un cilindro rivestito di carta annerita da nerofumo, messo in lenta rotazione da un sistema ad orologeria.

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stropeni-ampu-1917.pdf
Cinematizzazione di monconi d’amputazione / Luigi Stropeni. ((In: Giornale della R. Accademia di Medicina di Torino, a. 80(1917), 297-309 p.

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quarella-chi-1918.pdf
Le moderne concezioni chirurgiche nella terapeutica delle ferite di guerra / Bruno Quarella. ((In: Giornale della R. Accademia di Medicina di Torino, a. 81(1918), 316-330 p.

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